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Itaca presenta FAB!

Mar, 26/06/2012
Progetti di sviluppo e innovazione per uscire dalla crisi
Itaca presenta FAB!
Presentato oggi a Pordenone “Faber Academy Box”, l’incubatore d’impresa rivolto a disoccupati, precari e persone in forte instabilità lavorativa
Uomo, ambiente e comunità i filoni su cui dovranno puntare le idee imprenditoriali



Pordenone

Uscire dalla crisi attraverso la crisi, scommettendo su menti brillanti con idee innovative, puntando su progetti di sviluppo. Itaca lancia l’incubatore d’impresa e di sviluppo sociale FAB, grazie al quale si potranno sprigionare idee imprenditoriali a 360 gradi su uomo, ambiente e comunità. Completamente finanziato da Itaca, FAB – acronimo di Faber Academy Box - selezionerà progetti innovativi che per la loro realizzazione e trasformazione in impresa verranno affiancati nella fase di sviluppo da uno staff professionisti.
Per celebrare in tempo di crisi i 20 anni di fondazione - venerdì 29 giugno alle 17.30 presso l’ex convento di San Francesco a Pordenone la presentazione ufficiale di FAB -, la Cooperativa sociale friulana ha scelto un modo singolare, tendendo una mano alle persone disoccupate, in forte instabilità lavorativa, precarie, ma anche a uomini e donne non più giovanissimi pronti ad investire le proprie professionalità in progetti di sviluppo sociale e ambientale.

Presentato questa mattina a Pordenone, nella sede di vicolo Selvatico della Cooperativa Itaca, FAB – Faber Academy Box. Si tratta di un incubatore d’impresa unico nel suo genere, assolutamente innovativo e diverso dagli altri esempi simili nati in questi anni. “Sviluppo sociale e valorizzazione del territorio è ciò che vogliamo perseguire attraverso FAB, incubatore rivolto esclusivamente a persone disoccupate o in forte instabilità lavorativa”. Lo ha sottolineato il presidente di Itaca, Leo Tomarchio, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, fortemente voluto dal Consiglio di amministrazione della Coop sociale friulana.

FAB è un’idea di Itaca nata in occasione del Ventennale di fondazione (29 giugno 1992 – 29 giugno 2012). “Vogliamo restituire alla nostra comunità di appartenenza un contenitore capace di creare progetti di sviluppo e di occupazione – ha affermato Tomarchio -. Ecco perché il senso primo di FAB è intervenire operativamente sul tema urgente del lavoro e dello sviluppo”.
La sfida successiva è fare della crisi una opportunità, “scommettendo sul sapere e sulle potenzialità di persone che nessuno sa più dove “collocare” e impiegare, ma anche sulle idee di giovani professionisti – ha proseguito il presidente - che necessitano di una rete forte di relazioni e di collaborazioni per veder realizzata la propria intuizione e i propri talenti”.
Per una Cooperativa sociale come Itaca, che nel 2011 ha sfondato i 34 milioni di euro di fatturato segnando un + 7,8%,, incrementando il numero degli occupati (oltre 1300, l’83% dei quali donne) e dei soci lavoratori (oltre 1000), lanciare un progetto come FAB significa anche altro. “Noi vogliamo proporre un nuovo modello di mondo e di comunità sociale – ha sottolineato il presidente Tomarchio -, coerente con la mutevolezza del contesto economico”. In poche parole “inclusivo e aperto a chiunque, basato sull'idea di valorizzare le caratteristiche che rendono unico ogni essere umano e mirato ad un effettivo progresso sociale”.

Cosa sia in concreto FAB lo ha ben spiegato Massimo Tuzzato, responsabile area Ricerca e Sviluppo della Cooperativa Itaca. “FAB si propone come incubatore di innovazione sociale, una officina stabile di innovazione che si mette al servizio non solo dell'intero sistema della Cooperazione (A di servizi alla persona, B di produzione lavoro, ndr) ma anche della comunità nel suo insieme”. In FAB “vogliamo integrare saperi, progettualità, reti di sistema che si allargheranno sul territorio, fino a includere non solo l’universo del sociale, ma anche quello produttivo e industriale, artigianale e dei servizi”.
FAB ha già una sede fisica dotata di tutto quello che potrà servire a chi verrà selezionato per portare avanti il proprio progetto, quella storica di Itaca in via San Francesco 1/C a Pordenone. “L’incubatore di Itaca sarà un luogo in cui le persone diventeranno protagoniste con le proprie storie e idee. Abbiamo rovesciato l’approccio top down della progettazione – prosegue Tuzzato - creando un luogo con un appeal in grado di attrarre diverse tipologie di persone. Uno spazio in continuo divenire, con un alto grado di flessibilità e elasticità, capace di accogliere il continuo mutamento e il succedersi di necessità e idee alle quali lo spazio FAB dovrà nel tempo rispondere”.
Ciò significa ambienti di lavoro appositamente creati “per incentivare reazioni inaspettate e di sorpresa. Lo spazio diventa un luogo di contrasti e confronti dove si fondono aree di lavoro, collaborazione, di relax e ispirazione. FAB è stato sviluppato pensando all’intero ciclo di vita dei materiali privilegiando quelli prodotti localmente, quelli artigianali e quelli di riuso”.

Con FAB si potranno sviluppare idee imprenditoriali suddivise in tre temi principali: uomo, ambiente, comunità. A chi si rivolge lo ha spiegato Paola Ricchiuti, responsabile Progettazione di Itaca: “L’incubatore Faber Academy Box si rivolge a persone e/o gruppi di persone che abbiano un’idea imprenditoriale ad ampio impatto sociale. FAB è aperto a tutte le professionalità, comprese quelle non istituzionalmente legate al settore sociale e si propone come luogo di elaborazione di progetti e sviluppo”. L’idea è quella di scommettere su persone che abbiano un’idea brillante da portare avanti, interessate a sviluppare il potenziale sociale e relazionale del proprio progetto fino a credere di poter cambiare il mondo anche promuovendo nuova cultura d’impresa.
Visto il perdurante momento di crisi economica, lavorativa e sociale “Itaca ha inteso dare un segnale forte rivolgendo FAB a persone disoccupate e/o in condizione di forte instabilità lavorativa ha sottolineato Ricchiuti -. Ecco perché FAB accoglierà ed accompagnerà persone non impiegate nel mondo del lavoro e/o fortemente precarie, neolaureati ma anche uomini e donne non più giovanissimi che vogliano investire la propria professionalità ed il proprio tempo in progetti di sviluppo sociale ed ambientale a 360°”.

Altro valore aggiunto sarà quello di “The Village Academy” attraverso cui i partecipanti avranno l’opportunità di crescere assieme al loro progetto. Una fase di formazione intensiva e supporto per mettere a punto strategia comunicativa del progetto, chiarire variabili sociali-organizzative e acquisire strumenti tecnici e relazionali per aumentare efficacia e competenza. Il modello di riferimento che verrà adottato è quello di The Village, il social game per lo sviluppo delle competenze sociali messo a punto da Dof Consulting e Coop Itaca.

La presentazione di FAB è prevista, in concomitanza con l’anniversario dei 20 anni di fondazione di Itaca, venerdì 29 giugno a Pordenone nella storica ex sede della Cooperativa in via San Francesco 1/c, ora nuova sede di FAB!, nonché negli spazi del Chiostro nell’ex Convento di San Francesco in piazza della Motta a partire dalle 17.30.
FAB! è un progetto che gode della collaborazione di Dof Consulting e del supporto di diversi partner, fra cui l’Università degli Studi di Trento, A.I.C.C.O.N. (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit), DMAV. Dalla maschera al volto – Social Art Ensemble, Provincia di Pordenone e Comune di Pordenone, che ha anche concesso il patrocinio all’evento del 29 giugno.

Fabio Della Pietra
Ufficio Stampa
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