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Il “Metodo Gentlecare” a Bari

Mar, 17/04/2012
Bari

Occuparsi di anziani non è affatto semplice, lo sanno bene i familiari, e non soltanto loro, che vivono un confronto quotidiano con la perdita, con il corpo che spesso non riesce a seguire i pensieri, con il tempo che scorre. Lo sanno bene anche coloro i quali sono entrati nella terza o quarta età. Ed occuparsi di anziani affetti da demenza o da malattia di Alzheimer lo è ancora meno. I dati, preoccupanti, segnalano un continuo incremento delle demenze anche in Italia, risulta così evidente la necessità di una progettazione e gestione dei servizi supportata da un'alta professionalità e da una forte interdisciplinarità. Temi articolati sui quali verterà l’incontro curato da Gruppo Ottima Senior e Cooperativa sociale Itaca inserito all’interno del Forum sulla Non Autosufficienza (18-19 aprile) a Bari. “Il Metodo Gentlecare nell’assistenza alla demenza. Una migliore qualità di vita per le persone” è il focus previsto giovedì 19 aprile al Centro congressi Villa Romanazzi.
Numerosi studi testimoniano che la progettazione e la gestione adeguata degli ambienti di vita per le persone affette da demenza riducono drasticamente i problemi di comportamento quali agitazione, aggressività e il girovagare (wandering). E attestano al contempo il rallentare del declino delle capacità funzionali con conseguente promozione del benessere della persona, diventando così elemento “terapeutico”.
Perché scegliere un modello di riferimento? “Il modello è un insieme di idee che serve a pianificare l’azione, è una mappa che ci orienta nell’azione – spiegano da Ottima Senior - e ci permette di sapere perché facciamo le cose che facciamo”. Perché Gentlecare? “Gentlecare è applicabile nei diversi contesti, è realizzabile con modalità diversificate a seconda delle risorse, si basa su fondamenti semplici e ci sollecita a rispondere costantemente a queste semplici ma essenziali domande: stanno bene gli anziani che ci sono affidati? Qual è la qualità della vita della loro esistenza quotidiana? Come se la cavano le loro famiglie?”.
Ottima Senior nasce nel 2005 in Friuli Venezia Giulia a Pordenone per fornire risposte qualificate e complete, facendo tesoro delle competenze diverse dei propri fondatori: l'architetto Enzo Angiolini di Trieste, esperto in progettazione di strutture assistenziali per anziani e nuclei speciali per le demenze, la dottoressa Elena Bortolomiol di Treviso, referente italiano per il modello Gentlecare, attiva in servizi residenziali per anziani, e la dottoressa Laura Lionetti, esperta in organizzazione di servizi per anziani e progetti di formazione, in rappresentanza della Cooperativa sociale Itaca di Pordenone, che gestisce servizi alla persona.

Il programma dell’incontro previsto il 19 aprile prevede l’inizio dei lavori alle 9 con “Il Metodo Gentlecare: Spazio Persone Programmi verso una protesi alla persona”, relatrice Elena Bortolomiol, Referente italiana Modello Gentlecare. A seguire “L’organizzazione dei servizi secondo il Modello Gentlecare: Selezione e formazione del personale, modalità operative, progettazione dei piani individuali, strumenti di registrazione e metodologia osservativa” a cura di Laura Lionetti, progettista servizi per anziani Cooperativa sociale Itaca di Pordenone. L’architetto Enzo Angiolini interverrà su “Lo spazio come protesi per le persone con demenza: Lo spazio, la luce, gli arredi”. Seguiranno l’esperienza del Consorzio CS – Cooperazione e Solidarietà – di Potenza con l’intervento della vice presidente Giuseppina Conte; “Il benessere del caregiver – Le strategie di gestione dei disturbi del comportamento in pazienti con sindrome dementigena” a cura di Germana Cassano, Centro diurno Alzheimer L’Altra Casa, Bari. Tra gli interventi programmati, Silvio Pagliara, ingegnere e direttore del CAAC - Centro per l’AutonomiaAusilioteca Campana.