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Giù le mani dalla 180

Mar, 31/05/2011

Generazioni in movimento, in viaggio tra terre di confine, dove i confini oltre che geografici sono mentali, visibili e invisibili. Come la linea di demarcazione tra veglia e sonno: "ogni notte ci mettiamo in contatto con la nostra follia, con storie mai vissute, sentiamo voci. Tutti abbiamo un mondo magico". A parlare è Lorenzo Toresini, medico psichiatra d'origini veneziane, residente a Trieste, attualmente primario di psichiatria all'Asl di Merano (Bz), che venerdì 10 giugno a Pordenone presenterà il suo romanzo "I Confinandanti"

Generazioni in movimento, in viaggio tra terre di confine, dove i confini oltre che geografici sono mentali, visibili e invisibili. Come la linea di demarcazione tra veglia e sonno: "ogni notte ci mettiamo in contatto con la nostra follia, con storie mai vissute, sentiamo voci. Tutti abbiamo un mondo magico". A parlare è Lorenzo Toresini, medico psichiatra d'origini veneziane, residente a Trieste, attualmente primario di psichiatria all'Asl di Merano (Bz), che venerdì 10 giugno a Pordenone presenterà il suo romanzo "I Confinandanti"

Generazioni in movimento, in viaggio tra terre di confine, dove i confini oltre che geografici sono mentali, visibili e invisibili. Come la linea di demarcazione tra veglia e sonno: "ogni notte ci mettiamo in contatto con la nostra follia, con storie mai vissute, sentiamo voci. Tutti abbiamo un mondo magico". A parlare è Lorenzo Toresini, medico psichiatra d'origini veneziane, residente a Trieste, attualmente primario di psichiatria all'Asl di Merano (Bz), che venerdì 10 giugno a Pordenone presenterà il suo romanzo "I Confinandanti"