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“Generare comunità, abitare le istituzioni”

Mar, 04/11/2014
“Generare comunità, abitare le istituzioni”
Pordenone 4 dicembre dalle 8.45 Sala consiliare della Provincia
 
 
Pordenone
 
Nasce a Pordenone la “Città della salute”, perché la comunità diventi reale luogo di accoglienza, di ascolto e di solidarietà. In questa prospettiva è necessaria un’opera sempre più capillare di umanizzazione delle istituzioni, è questa la premessa dalla quale sono partiti enti locali, servizi e Cooperazione sociale che hanno inteso avviare un momento di riflessione e confronto tra operatori e amministratori sulle logiche e le strategie che presiedono, e sempre più dovranno orientare, le pratiche cliniche e socio-assistenziali di comunità. Sono i temi sui quali si concentrerà la giornata di studio “Generare comunità, abitare le istituzioni” prevista a Pordenone il 4 dicembre a partire dalle 8.45 nella sala consiliare della Provincia, e promossa da Ambito distrettuale 6.5, Ass n.6 “Friuli Occidentale”, Provincia di Pordenone, Cooperative sociali Acli, Fai e Itaca.
Oggi più che mai la qualità e l’efficacia delle risposte - culturali, politiche, scientifiche - al disagio sono variabili strettamente correlate alla mobilitazione delle molteplici risorse già presenti sul territorio. “Per le istituzioni, chiamate in tal senso a far fronte alla loro congenita tendenza all’autoreferenzialità, diventa quindi una priorità strategica – spiega Francesco Stoppa, Dsm dell’Ass 6 Friuli Occidentale, coordinatore del progetto Genius Loci - stringere un nuovo patto con la comunità, farsi promotrici di buone sinergie, favorire il rilancio o l’implementazione delle competenze civili e di salute che da sempre le appartengono”.
Come pensava Franco Basaglia, il contatto con la comunità vivente “contribuisce in maniera decisiva all’umanizzazione delle istituzioni – prosegue Stoppa -, ma è altrettanto certo che la comunità, solo grazie alla mediazione critica esercitata da queste ultime, può mantenersi fedele alla sua vocazione di luogo di accoglienza, ascolto e solidarietà”.
La giornata del 4 dicembre si aprirà alle 8.45 con l’intervento di Alessandro Ciriani, già presidente della Provincia di Pordenone, introduzione i temi di confronto Francesco Stoppa, Dsm-Ass n.6 “Entrare nel rischio”. Dalle 9.15 alle 11 la prima sezione “Ripensare, oggi, il patto tra comunità e istituzioni” con interventi di Gianfranco Bettin, sociologo (Venezia) “Agire e amministrare tra comunità e istituzioni”, Pierluigi Di Piazza, responsabile del Centro di accoglienza e promozione culturale “Ernesto Balducci” di Zugliano (Udine) “Il dono dell’accoglienza”, coordinano Fabio Fedrigo (presidente Cooperativa sociale Fai) e Lucio Bomben (direttore del Dipartimento di prevenzione Ass6).
Dalle 11.15 alle 13 la seconda sezione “Progettare la città della salute. Presente e futuro dei servizi di comunità”, interverranno alla tavola rotonda Paolo Bordon (direttore generale Azienda ospedaliera “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone), Giorgio Simon (Direttore sanitario Ass6), Orietta Antonini (presidente Cooperativa sociale Itaca), Stefano Franzin (responsabile Ambito 6.5 di Pordenone), coordina Martina Milia (giornalista). Conclusioni della mattinata a cura di Claudio Pedrotti (sindaco di Pordenone) e Angelo Cassin (direttore Dsm Ass6).
Dopo la pausa pranzo i lavori proseguiranno dalle 14.30 alle 17 con la terza sezione “Imparare dalle esperienze”, interventi di Stefano Carbone, referente scientifico progetto Genius Loci “La sfida dello sviluppo di comunità”, Giorgio Volpe (Èquipe animazione del MoVi-Fvg e Anteas-Fvg), Roberta Zanovello (educatrice di strada, Servizio Etam - animazione di comunità e territorio, Comune di Venezia), Ranieri Zuttion (responsabile Area di ricerca e innovazione per il Welfare di comunità - Regione Fvg). Coordinano Ferruccio Merisi (Scuola Sperimentale dell’attore L’Arlecchino Errante di Pordenone), Lucilla Moro (assistente sociale Ambito 6.5), Ivana Foresto (progetto Genius Loci). Conclusioni a cura di Roberto Valusso (presidente Cooperativa sociale Acli).
La partecipazione alla Giornata è libera. Info ed iscrizioni info@associazionelenuvole.it.