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LA MUTUALITA’ SI PAGA ANCHE CON LA DEMOCRAZIA

Lun, 15/09/2014
Pordenone
 
Mutualità e cooperazione dovrebbero essere sinonimi. Pare invece che, per molte socie e soci di cooperative, mutualità sia una parola sconosciuta; assume addirittura una connotazione negativa quando ci sono notizie, come quelle apparse su molti importanti organi di informazione, che hanno denunciato come estorsivi i 4 mila euro pagati per diventare socie lavoratrici (e soci lavoratori) di una cooperativa sociale veneta. La notizia ha pure enfatizzato l’appartenenza della cooperativa ad una associazione di categoria e per sillogismo ne viene fuori che “nelle coop rosse si paga per lavorare”.
 
Ho visto le facce sgomente, deluse, arrabbiate, di molti miei compagni cooperatori, perciò anche se è un tema molto articolato, tenterò qualche puntualizzazione premettendo che non intendo difendere l’operato della cooperativa in questione, ma difendere alcuni nostri principi di cooperatori. Preciso anzi, che il nostro consiglio di amministrazione, non meno di un anno fa, proprio a fronte della stessa notizia, ha rimarcato il principio della porta aperta (tutti possono diventare soci) ma con una promozione del rapporto associativo agganciato all’esistenza di un rapporto lavorativo a tempo indeterminato. E’ stata anche l’occasione per riparlare di tassa di ingresso che in Itaca, fino ad oggi, non è mai stata applicata.

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