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ASSEMBLEA NEL NOME DELLE PARI OPPORTUNITÀ

Gio, 24/04/2014
Pordenone - Portogruaro
 
Oltre 1400 i lavoratori di cui l’83% sono donne, oltre 10 mila le persone fragili e in difficoltà di cui si prende cura ogni anno, anziani, disabili, persone con sofferenza mentale in primis, ma non solo. La Cooperativa sociale Itaca, importante realtà del non profit diffusa in tutto il Nordest, ha programmato a Portogruaro l’Assemblea generale dei soci numero 23, l’appuntamento è al teatro comunale Luigi Russolo a partire dalle 16. Tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio d’esercizio 2013 e la relazione sulla gestione comprensiva del Bilancio Sociale.
“Vogliamo dedicare la prossima assemblea alle Pari Opportunità intese come principio di uguaglianza per tutte le cittadine e i cittadini – spiega Orietta Antonini, prima presidente donna della storia di Itaca -, e abbiamo deciso di programmarla a Portogruaro per sottolineare che “il perseguimento dell’interesse generale della comunità” prescinde dai confini regionali”.
Oltre 1400 lavoratori, prevalentemente soci (75%) e prevalentemente donne (83%), Itaca è nata a Pordenone nel 1992 e opera da oltre vent’anni non solo in tutto il Friuli Venezia Giulia ma anche in diverse aree geografiche del Veneto, in particolare di quello orientale. Tra i fiori all’occhiello i servizi socio assistenziali ed educativi, sia residenziali che domiciliari, rivolti a tutte le persone fragili, anziani, disabili, minori. L’attività è svolta a favore di circa 10 mila persone che ogni anno ne usufruiscono in tutto il territorio friulano, nelle province limitrofe del Veneto e nell’Alto Adige.
“La nostra mission ci impone di essere responsabilmente proattivi nelle politiche pubbliche – prosegue la presidente Antonini -, in modo particolare quelle rivolte al welfare e al lavoro. Più in generale, i nostri obiettivi intrecciano molti altri temi come la semplificazione, il rispetto delle regole, la giustizia, lo sviluppo urbanistico per un abitare qualificante, l’istruzione, la sostenibilità economica e ambientale”.
“Veneto, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia sono territori con oggettive specificità, ciascuno possiede la propria storia e cultura, ovvero risorse che hanno contribuito in modo diverso allo sviluppo socio economico e politico del Paese. Tuttavia, vi sono ambiti – sottolinea Antonini -, specie quelli del lavoro e del welfare, che impongono il superamento dei confini amministrativi, ambiti dove le specificità devono diventare e moltiplicare opportunità, e non rappresentare barriere”.
Le Regioni assumono in questo senso un ruolo fondamentale: “le singole politiche regionali - conclude la presidente di Itaca -, devono certamente prevedere omogeneità di servizi, di prestazioni, di opportunità e di accesso, ma per tali contesti anche il confronto sovraregionale ha un notevole rilievo”.

Fabio Della Pietra