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AL FARFABRUCO NASCE LA BIBLIOTECA

Mer, 06/03/2013

Pordenone

I libri rivolti alla prima infanzia non sono per tutte le tasche. Ma non è certo questo l’unico motivo che ha portato il Nido d’infanzia Farfabruco alla decisione di aprire una “Biblioteca” nella sede di viale Treviso a Pordenone. “Condivisione delle risorse”, è questa infatti la parola d’ordine, come ci spiega la responsabile del servizio Sabina Capolo. “E’ vero che i libri per i bambini hanno un costo impegnativo per molte famiglie – afferma la coordinatrice della Cooperativa sociale Itaca -, ma è anche vero che ciò che è mio può essere utile anche a qualcun altro. Questo guida molte delle nostre azioni. Cito, a titolo esemplificativo, il progetto “Se sei felice tu lo sai, condividi”, che da anni vede protagoniste le famiglie del Farfabruco nella raccolta di abiti usati per bambini da donare, di anno in anno, ad associazioni di volontariato vicine e lontane. Da qualche anno collaboriamo con l’associazione Mira di Pordenone quest’anno i vestiti usati sono stati raccolti per la Casa Madre bambino sempre di Pordenone”.

“E in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie abbiamo scelto di presentare ‘La Biblioteca del Farfabruco’ proprio l’8 marzo con una lettura animata e una merenda per tutti, giornata che è coincisa sì con la festa della donna ma soprattutto con il compleanno della nostra struttura, che di anni ne festeggia 7”.
Un servizio all’avanguardia il Farfabruco, riconosciuto come “eco-nido” anche dalla rivista Terranuova, mensile per l’ecologia della mente e la decrescita felice, che nel numero di luglio-agosto 2012 aveva presentato il “Farfa” evidenziandone la filosofia di porre al centro il “rispetto dell’individualità del bambino, tenendo conto dei suoi aspetti cognitivi, psicomotori, affettivi e sociali”. Gli eco-nidi “realizzano ambienti naturali, privi di emissioni e a ridotto impatto energetico e ambientale. In questo modo garantiscono una crescita salutare e armonica, e contemporaneamente sensibilizzano fin da piccoli alle tematiche ecologiche e ambientali”.
A dimostrazione dell’attenzione del Farfabruco a questi temi si può ricordare il progetto di orto sinergico lanciato circa tre anni fa per offrire al bambino l’occasione di sperimentarsi in vari aspetti, a partire dal prendersi cura delle piantine, osservare l’evoluzione della natura, rispettare il tempo, utilizzare nuovi strumenti ed arnesi, manipolare la terra. un impianto fotovoltaico che ne fa il primo eco-nido in regione. O ancora l'impianto fotovoltaico da 6 kilowatt che in un anno può consentire di produrre 20 kilogrammi di anidride solforosa e un kilo di polveri in meno rispetto a un edificio alimentato con le forme di energia tradizionali.
Tornando alla Biblioteca, il servizio prevede il prestito di libri (disciplinato tramite apposito regolamento) per bambini, genitori e educatori proprio in un discorso di benessere complessivo e di attenzione alle persone, comprese quelle impegnate all’interno del Nido di Itaca. Tre le sezioni: bambini da zero a tre anni, la fascia d’età dei piccoli accolti nella struttura, con albi e cartoncini; genitori (puericultura, ruolo genitoriale maschile e femminile, ricette di cucina, …); educatori (pedagogia, psicologia, …).
Ma l’idea è anche un’altra, ovvero quella di “dare continuità alla relazione Nido-famiglia. Se, ad esempio, al bimbo è piaciuto un libro che ha visto al Nido – conclude Sabina Capolo -, potrà portarlo a casa e sfogliarlo con mamma e papà. Ma riteniamo che la Biblioteca potrà essere un’occasione di approfondimento anche per i genitori, mentre per gli operatori si inserisce in una prospettiva di formazione continua".