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“IO CREDO” IN UN ALTRO MONDO

Mar, 12/02/2013

SPILIMBERGO 15 FEBBRAIO ORE 18
Teatro Miotto
(ingresso libero)


Spilimbergo

Da una parte una scienziata atea che sostiene che “la Chiesa come istituzione troppo spesso allontana dalla religione” e che Gesù è “stato il primo socialista della storia”. Dall’altra un prete laico che si discosta dalla Chiesa ufficiale e sostiene che la Chiesa dovrebbe essere “Chiesa dei poveri” e dovrebbe “accogliere tutti”, senza chiedere “il passaporto a chi è eterosessuale, omosessuale, a chi è separato, divorziato, extracomunitario o uscito dal carcere”.
Sarà una serata densa di stimoli oltre che di contenuti quella di VENERDI' 15 FEBBRAIO ALLE 18 al teatro Miotto di Spilimbergo (ingresso libero): Margherita Hack e Pierluigi Di Piazza presenteranno il libro "Io credo", edito da Nuovadimensione (foto di Annamaria Castellan), che in pochissimi mesi è già arrivato alla terza ristampa. Relatori Marinella Chirico (che è anche autrice dell’opera), giornalista Rai, e Fabio Della Pietra, giornalista.

Un confronto aperto, senza pregiudizi, perché per costruire un mondo migliore è necessario partire proprio da lì, dall’incontro. Tra persone. Dalla condivisione. Di valori, pensieri, ideali. Senza tabù e senza fanatismi. Aprire la mente ad altre visioni, ad altri modi di interpretare la realtà, aprirsi ad altre culture. E interrogarsi sul perché la società della globalizzazione sia sempre di più la società dell'esclusione.
Questa la filosofia di fondo dell’appuntamento previsto venerdì 15 febbraio alle 18 al teatro Miotto di Spilimbergo (ingresso libero): Margherita Hack e Pierluigi Di Piazza presenteranno il libro "Io credo", edito da Nuovadimensione (foto di Annamaria Castellan), che in pochissimi mesi è già arrivato alla terza ristampa. Relatori Marinella Chirico (che è anche autrice dell’opera), giornalista Rai, e Fabio Della Pietra, giornalista.
“Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete” è un dialogo a cuore aperto, una conversazione a due voci, che parlano al popolo cristiano e agli agnostici razionalisti, ai curiosi della vita e a chi cerca delle risposte, dentro e fuori di sé. Un libro libero e ottimista, per ricostruire la speranza.
Ampio il partenariato organizzatore: FAB – Faber Academy Box, associazione Folkgiornale, Nuovadimensione, Cooperativa sociale Itaca, associazione Il Caseificio e The Hub Rovereto.
Costruire un altro mondo è possibile, ne sono convinti Margherita Hack e Pierluigi Di Piazza, che, pur partendo da posizioni apparentemente lontane, si incontrano più volte all’interno del libro. Su un obiettivo di fondo, anzitutto, proporre un modello di mondo fondato su un’etica laica e universale, coerente, un mondo basato su valori come il rispetto, la giustizia, la reciprocità, la legalità. Un mondo che sia inclusivo e aperto a chiunque, basato sull’idea di valorizzazione delle caratteristiche che rendono unico ogni essere umano, qualunque sia il suo credo politico, religioso, qualunque sia la sua appartenenza di genere, il suo orientamento sessuale.
Con queste premesse, “Io credo” è un libro fortemente innovativo, sia dal punto di vista sociale sia culturale. E diviene spazio di incontro e confronto fra una donna e un uomo provenienti da contesti culturali differenti, che dimostrano con i fatti, ogni giorno, di esser pronti a scommettere su se stessi, a mettersi in gioco a servizio della comunità.
La presunta profonda differenza ideologica tra la scienziata nonché atea convinta e il prete di frontiera si annulla non solo sulla carta ma nel vivere quotidiano. Margherita Hack e Pierluigi Di Piazza non sono due persone qualsiasi, li unisce il loro essere fuori dal coro, a volte fuori dagli schemi. Da una parte lei, astrofisica di fama mondiale, la “signora delle stelle”, socialmente impegnata; dall’altra lui, il “prete comunista”, da sempre al fianco dei più deboli e voce autorevole sui grandi temi della vita. Tra i due c’è il lettore, chiamato ad un ruolo attivo, perché gli spunti di riflessione sono tanti ed invitano, tutti, ad una ri-lettura interiore, ad un confronto con la parte più intima di noi stessi.
Diversi i temi scottanti che verranno affrontati venerdì sera al Miotto, raccolti con sapienza e trasportati con grande delicatezza e sensibilità nelle 170 pagine del libro dalla giornalista Marinella Chirico. Hack e Di Piazza si interrogano sui temi fondamentali del vivere quotidiano come il futuro dei giovani, le forme dell'amore, la vita e la morte, l'impegno civile e la politica, le questioni ambientali e sociali, il lavoro e la giustizia. Con rispetto per le reciproche posizioni affrontano argomenti delicati e controversi, ben stimolati dalla Chirico, come il testamento biologico e la vicenda di Eluana Englaro, il degrado della politica, il potere della Chiesa, la sessualità, il celibato dei preti e il ruolo delle donne nella società e nella Chiesa.

Fabio Della Pietra