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La Biblioteca on line

Catalogo on-line

Il catalogo on-line della Biblioteca (OPAC) è liberamente consultabile digitando l’indirizzo www.itaca.coopsoc.it/pmb/opac_css
Si aprirà la schermata principale da cui è possibile effettuare la ricerca di un testo. Ciascun esemplare è rintracciabile mediante autore, titolo, casa editrice o soggetti, oppure mediante parole chiave presenti in tutti i suddetti campi.
I soci di Itaca, dopo essersi registrati presso il gestore della Biblioteca, avranno anche la possibilità di disporre di una pagina personale da cui poter vedere lo stato dei propri prestiti (in corso, scaduti ed eventualmente anche effettuare prenotazioni).
Per poter accedere alla pagina personale è sufficiente, nella schermata iniziale del catalogo, cliccare sul link “Lost password”.
Dopodiché, basta inserire nel campo contrassegnato la propria casella e-mail della Cooperativa Itaca e, dopo pochi secondi, andando a controllare la suddetta casella di posta, saranno arrivati userid e password.
Ritornando alla schermata principale del catalogo, basta effettuare il login con i parametri ottenuti et… voilà, il gioco è fatto.

Come avere un testo in prestito

Per poter accedere al prestito è necessario:

1.Provvedere a registrarsi presso il gestore della Biblioteca, che inserirà nel database del programma i dati personali del socio. La registrazione può essere effettuata recandosi di persona dal gestore* oppure inviando una e-mail all’indirizzo biblioteca [at] itaca [dot] coopsoc [dot] it.
*Attualmente l’incarico è svolto da Monica Michelon, presente nella sede di Pordenone per la gestione della Biblioteca il martedì dalle 9.00 alle 12.00.

2.Effettuata la registrazione, la possibilità di poter accedere al prestito è attiva.

3.I libri possono essere ritirati di persona, dopo essere stati inseriti nel database di gestione prestiti dall’amministratore, oppure possono essere prenotati tramite e-mail o telefonicamente.

4.In quest’ultimo caso l’amministratore provvederà, dopo la registrazione, a lasciarli al centralino.

5.Il socio che ritira i testi è tenuto a firmare il ticket prestito, stampato in doppia copia, mediante il quale si impegna a restituire i libri entro il termine fissato da regolamento e a mantenerli in buono stato di conservazione.

6.Se colui che ritira i libri non è il destinatario del prestito, il delegato firma posto del richiedente il prestito e si assume la piena responsabilità della restituzione e della buona conservazione delle opere.


Sistema di catalogazione

Per catalogare i testi è stato utilizzato il Sistema di Classificazione decimale Deway. La Classificazione decimale Dewey (anche DDC, acronimo dalla dizione inglese Dewey Decimal Classification o Dewey Decimal System) è uno schema di classificazione, sviluppato da Melvil Dewey (1851-1931) nel 1876, da allora più volte modificato ed espanso in occasione delle ventidue revisioni principali di cui è stato oggetto fino al 2004. In Italia si utilizza ancora la revisione 21, dal momento che l’ultima edizione non è ancora stata tradotta in italiano. Nelle biblioteche pubbliche si utilizza frequentemente un’edizione ridotta, dal momento che non servono notazioni molto specifiche.

Funzionamento

Punto di rilievo del sistema è la scelta di un impiego intelligente delle cifre decimali per le sue categorie. Ciò permette di mantenere puramente numerica la classificazione, facilitando la possibilità di ordinare e gerarchizzare in più modi le informazioni.
Il tipo di classificazione è basato principalmente sull’argomento, con estensioni per le correlazioni, luoghi, tempo, tipo di opera, dando così luogo a classificazioni mai più brevi di tre cifre, ma di lunghezza indeterminata, con un punto che precede la quarta cifra, quando questa è presente. Per esempio 330 indica l’economia + 94 per l’Europa = 330.94 Economia europea; 973 per gli Stati Uniti + 005 che contraddistingue i periodici = 973.005, pubblicazioni periodiche in genere relative agli Stati Uniti; le classificazioni devono essere lette e ordinate come numeri: 050, 220, 330.973, 331 e così via. Il sistema utilizza dieci classi fondamentali, che a loro volta hanno ulteriori suddivisioni. Spesso si pensa erroneamente che tutti i libri possano essere classificati con il sistema Dewey tranne quelli di narrativa, mentre, in realtà, l’utilizzo di una sezione separata in molte biblioteche risponde ad esigenze di altro tipo.
Le macro aree di classificazione sono: 000 - Informatica, scienze dell’informazione, opere generali; 100 - Filosofia e discipline connesse; 200 – Religione; 300 - Scienze sociali; 400 – Linguistica; 500 - Scienze pure; 600 - Tecnologia (Scienze applicate) 700 - Arti, belle arti e arti decorative 800 - Letteratura ; 900 - Geografia, storia e discipline ausiliarie.
Tutti i testi sono stati inseriti utilizzando il programma PMB, un SIGB (Sistema Integrato di Gestione Bibliotecaria) open source interamente Europeo. Originariamente sviluppato in Francia è rapidamente divenuto multilingue. Recentemente è stato costituito il gruppo di sviluppo e di traduzione italiano di PMB. Il programma è interamente freeware.

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